venerdì 22 luglio 2016

Cosa si sente? Il fragore delle macchine che tritano la carta.

 


L'appartenenza a un che, ma senza perché.
Onorificenze senza motivazione.
Meglio il prezzo che il valore 
e il titolo che il contenuto.
Meglio il numero di scarpa, che non dove va
colui per cui ti scambiano.
Aggiungi la foto con orecchio in vista.
E' la sua forma che conta, non ciò che sente.
Cosa si sente? 
Il fragore delle macchine che tritano la carta. 


(Szymborska - Scrivere un curriculum - Vista con un granello di sabbia)   

Meglio vedere con gli occhi che vagare con il desiderio.
Anche questo è vanità e un inseguire il vento. 


(Qoelet)

E non pensare che poi tutto capiti a noi

È solo un piatto di spine
Ma tu sai cos'è, tu sai com'è 
avvicinarsi al confine.


(Niccolò Fabi - Una mano sugli occhi - Una somma di piccole cose) 


Giorno 5. Venerdi. 24757 passi. 20,00 km. Andata e ritorno da lavoro. Roma. A piedi)



Bordo strada - Centocelle
Porta aperta - Fatebenefratelli
amori romani - Isola tiberina
meno male che era legata - Lungotevere