giovedì 25 agosto 2016

Come on, rise up! Ultreya e Sumeya


Tappa 4: Pietralunga - Gubbio. 
Circa 20 km (tagliato un pezzo dello stradone in entrata in città) in quasi 7 ore. 

La terra trema.
E a differenza di ieri, oggi lo sappiamo bene anche noi.

La terra trema, a due passi da qui.
E qui sembra tutto così immobile ed ordinato.
La domanda di senso toglie fiato e leggerezza.

"La necessità di distinguere sempre, ogni giorno, l'essenziale dal superfluo". 
Sembra ovvio, non lo è. Lo zaino pesa sulle spalle ad ogni passo e ne è la dimostrazione.
Ho sbagliato gli scarponi. Ho sbagliato a fare lo zaino. Questo è evidente. Ma oggi ad appesantire il cammino è più il peso eccessivo dello zaino o quello del pensiero, rivolto all'indietro, che torna costantemente all'aver fatto quell'errore?

"Perchè cammini?"
"Perchè avevo bisogno di liberare la testa, sciacquare i pensieri".
E ti sembra libertà questo pensiero fisso sui dolori ai piedi e sulla strada da non perdere?
Questo avanzare incerto e zoppicante che implora solo acqua, ombra e pianura?

"Non è il dolore che disintegra le personalità, ma il frantumarsi degli schemi di senso"

"La fragilità di Dio - Contrappunti teologici ad un terremoto" 
di Brunetto Salvarani

Oggi è la crisi.
Sapevo sarebbe arrivata. La aspettavo.
Ma sono ancora a piedi.

Come?

4 ore su un sentiero isolato, senza scelte al semplice andare avanti, almeno fino "alla civiltà".
Non avere alternative aiuta.
Poi qualcuno che va abbastanza piano da poter scegliere il loro passo. Ritrovare un ritmo.
Un passo alla volta. Una salita alla volta. Un bivio alla volta.

La fatica del cammino è come il dolore del parto. E' enorme. E, durante, occupa tutto.
Dopo non si dimentica, ma riprende il suo spazio in un quadro di senso più ampio.

Now with my hands
I pray for the faith, Lord
We pray for your love, Lord
We pray for the lost, Lord
We pray for this world, Lord
We pray for the strength, Lord
Come on, rise up

Bruce Springsteen - My city of ruins 

Come on, rise up.
Ultreya e Sumeya.
(Cammino di Santiago. Una cosa tipo: "Più avanti, più in alto").

E si, non so come, ma questa è libertà.