venerdì 7 ottobre 2016

#Dettotranoi: Conversazioni sulla lettura




Mamma: ti piace di più quando leggo io o quando leggi tu? O è uguale?
P: un po’ è uguale, ma un po’ è diverso. Quando leggi tu la storia passa dalle orecchie. Quando leggo io passa dagli occhi. Comunque arriva sempre al cervello.
(pausa)
P: Ma quando leggo io va più dentro, nel cervello in fondo.
G: ma che dici? il cervello non centra niente…
P (serio, rivolto alla mamma): può essere che lui non ha ancora imparato a leggere perché non ha ancora trovato la strada per far arrivare al cervello?
Gè più bello scrivere di leggere.
Mammaah, si? Perché?
G: la cosa più bella è che io scrivo una cosa. Tu leggi e capisci quello che ho scritto. Ma senza che te lo dico a voce, eh!
P: Non si può leggere senza immagini.
Mamma: in che senso? Harry Potter mi sembra un libro senza immagini, no?
P: il libro di Geronimo ha le immagini sulle pagine. Il libro di Harry Potter le immagini te le immagini tu. Ma una storia non si può leggere senza le immagini.
G: da grande faccio lo scrittore. Scrivo storie di avventura. Con i buoni, i cattivi… però vincono sempre i buoni. Ma non si dice prima, se no si rovina la sorpresa.
P: Il libro di Harry Potter è bello. Molto bello.
Mamma: ah si? Perché?
PPerché tu non sai cosa sta succedendo. C’è suspance.
Mammaanche il libro di Geronimo era così?
P: Un po’ si. Ma qui c’è molta molta più suspance. Il libro di Geronimo ti spiega le cose più tutte assieme. Harry Potter molto più poco alla volta. Che un po’ capisci e un po’ devi ancora aspettare per capire. Questo è il bello. Che ti viene voglia di continuare.
(pausa)
E poi Geronimo era un diario che scriveva lui di un viaggio che si inventava di andare nella fantasia. Invece Harry Potter va a scuola di magia davvero e poi gli succedono tutte le cose. E non è il suo diario, è un libro vero.
Mamma: che vuol dire un libro vero?
P: per esempio che non è come l’ultimo libro di Harry Potter. Che quello non è un libro, è solo il programma di un libro. Ma deve ancora scriverlo.

Post pubblicato oggi in #Dettotranoi sul blog Faccioquellocheposso.
Immagine sempre di Alessandra Spada.