domenica 16 luglio 2017

22. Il coraggio di pensare - Francesca RIgotti

Di solito il coraggio è riferito all’azione e non al pensiero. 
Qui proviamo a declinare il coraggio in dimensione teorica. 

Non lavoro nel sociale, non lo conosco, non teorizzo processi per lavorare nel sociale. 
Sono una teorica e vi propongo un metodo di lavoro coraggioso. 

Vi propongo il metodo analogico, dunque impertinente e anche un po’ incantato. 

C’è chi dice che è un metodo coraggioso perchè minoritario. 
C’è chi dice sia forma di pensiero da donne (e che per questo sia quindi sminuita. 
Tutta la teorizzazione del coraggio nega che il coraggio sia virtù da femmina. 
Virilità e ragione vanno assieme (logos e andreia) vanno lungo una strada assieme. 
Io credo sia una  stupidaggine che il coraggio sia da uomini, 
Io credo sia una stupidaggine che il metodo che vi propongo sia da donne.
Impertinente nel doppio significato. 
Impertinente come non pertinente. Un modo di sottrarsi al dominio. 
Impertinente come un po’ maleducato. Acrobazie del pensiero, mescola le ipotesi. 

Incantato va contro il disincantamento del mondo.
Si propone un nuovo incantamento. 

Gioca con analogie e metafore.
Spostamenti di significato.
Non una linea di pensiero logica.
Non una unica conclusione ed un unico punto di arrivo.

Processi laterali che scartano. 

Le analogie e i paragoni sono un po’ più vere, perchè contengono il “come”. 
Le metafore invece mentono. “Giulietta è il sole”. E’ una bugia. 
Ma questo crea rappresentazioni mentali che vanno oltre il significante/significato.
E questo crea, per noi, per il nostro mondo, una forma di comprensione diversa. 

Non è un metodo problem solving.
E’ una cosa priva di una utilità immediata.
Ma crea una base.
E posso spronare in maniera etica. 

Rispetto ad altri metodi, questo è un metodo tollerante.
Il metodo logico si pone come unico.
Il metodo analogico si pone come uno dei metodi possibili. 

Impegno. Parola non più di moda. 

Recuperare tonalità interiori buttate fuori dalla porta del trionfalismo neo-liberale che impone a tutti di pensare in maniera trionfale e resiliente, predicando che la fortuna non esiste, che ogni piccolo strillone di giornale può diventare Rockefeller, che la disabilità è un vantaggio e tutta quella serie di panzane che leggiamo e ascoltiamo quotidianamente. Coraggio è anche accettare il rimpianto, non per crogiolarvisi, ma per ammettere che esiste, che si può aver sbagliato. 

La società neo-liberali sono orientate al successo, alla vittoria. 
Non è vero che le cose senza rimedio non meritano considerazione. 

Immagini che parlano. Pubblicità, aspetto manipolatorio delle metafore. 
La metafora è probabilmente il potere più fertile posseduto dall’uomo. 
Carofiglio. Breviario di scrittura civile. 

Il metodo analogico è un metodo per ascoltare i segnali che si celano dietro lo smascheramento.
Mi infastidisce l’espressione “fuor di metafora”. Non è che se si esce si dice la verità vera. 
Tutto il dibattito sulla post-verità come parola dell’anno 2016 ha a che fare con questo.
Il fatto per cui i fatti contano meno dell’appello alle emozioni e delle convinzioni personali.
La verità come verità percepita. Come una sorta di termometro. 

Metodo analogico. 
Analogia: è il tentativo di istituire una correlazione tra due cose.
Proporzione: serve per individuare uno dei termini.

Poesia di Renzo Pezzani: A scuola.
Come il mulino odora di farina
E la chiesa d’incenso e cera fine
sa di gesso la scuola
e il buon odor che lascia ogni parola
scritta sulla lavagna.

Sono tutte metafore. Analogie. 
Le analogie servono a risolvere problemi matematici.
Vengono usate nei test attitudinali. 

Washington: 1 = Lincoln : X 
(moneta). 
Perché qui facciamo fatica e negli stati uniti molto rapidamente?
Perché vivono in un contesto in cui ci sono questi elementi.
Hanno in tasca dei soldi. 

Invida : esseri umani = x : ferro
(ruggine)
Antichissima analogia. Descrive l'invidia come passione distruttrice.

La metafora si fonda su questo, togliendo il come. 
E’ condensata. Mente. Non pertiene. 
Viola la logica e il principio di verità.
Le metafore non sono state particolarmente studiate.  
“Superfici ed essenze” L’analogia come cuore pensante del pensiero. 
L’analogia spiegata con una analogia.

Giulietta è il sole. 
Si può dire che si usa il verbo essere non come essere ma come rappresentare.
Film Cleopatra. L’attrice è Cleopatra. Lei rappresenta Cleopatra. 

Kant: La parola analogia non esprime, come generalmente si intende, una somiglianza imperfetta tra due cose ma una somiglianza perfetta tra due rapporti di cose in essa del tutto dissimili.
Modi di conoscere non secondo "ciò che sono in sé" ma secondo "ciò che sono per me".
Rispetto a ciò che mi interessa in questo momento. 
Le cose stanno così per me, anche se non sono così in sé. 
Questo spiega? Fino ad un certo punto. 

E’ un metodo quasi magico, incantato, primitivo.
Come possiamo accontentarci di questo pressapoco?
Possiamo, perché così siamo fatti, così funzioniamo. 

Platone: Sta spiegando perché l’anima è immortale. Si è detto a sufficienza. Adesso vogliamo spiegare cosa è l’anima. Sulla sua idea dobbiamo dire quanto segue. Spiegare cosa sia l’anima sarebbe proprio di una esposizione divina secondo ogni aspetto e lunga. Dire a cosa assomigli è proprio di una esposizione umana e più breve. Si immagini l’anima simile ad una forza costituita per sua natura da una biga alata guidata da un auriga. L’anima è la forza che dirige il corpo. 

Questo modo di spiegare è troppo magico e incantato? 
Questo è un metodo di pensiero impertinente che consente di pensare in parallelo. Tra cose lontane. 
Più sono lontani i termini più funziona. 

Manifesto di stile filosofico tollerante.
Si addice molto bene al nostro mondo, in cui l’immagine sta scavalcando la parola.
Gli strumenti ci stanno facendo uscire da un universo parlato per entrare in un universo di immagini.