domenica 16 luglio 2017

23. Senso del limite e beni comuni - Telmo Pievani

Adesso faccio un esercizio di impertinenza. Doppia. 
Perchè io sono lontano da ciò che fate.
Perchè voi potreste domandavi: cosa ne possiamo dire noi?

Raramente faccio previsioni. 
Ma quello che sto dicendo non sono previsioni. Sono già realtà, solo che non ne parliamo ancora.
Tra 2-3 anni arriveranno questi temi da Inghilterra, Cina, Usa. Nascerà un dibattito emotivo, ansiogeno. 
Sarebbe bello discuterne prima e riflettere sull’impatto sociale che questa novità hanno e di come possiamo condividere la riflessione dal punto di vista sociale.

Nuove tecnologie all’orizzonte.
Quali categorie filosofico applicare?
Che modello di società?

Io faccio una proposta radicale: Queste tecnologie, che noi già usiamo, in futuro non potranno essere per principio privatizzate. Dovranno essere considerate come l’acqua, come un bene comune. Qui entra in gioco la vostra capacità.

Nel modo di presentare troverete metafore.
Le metafore sono bugiarde, ma significative.
Le metafore usate da politici, da grandi aziende, sono metafore significative. perchè sono la spia di un modo di pensare. Vogliono dare per scontato ciò che scontato non è. Le metafore contengono nodi che sono impliciti. 
La metafora passa. E dentro c’è un modo di pensare. Che non è detto che ci vada bene. Ma che ci arriva. 
Per questo la metafora è efficace, ma può essere fuorviante.

The economist fa una copertina:  Editing dell’umanità.
Editing. Correzione delle bozze.
Tu hai un testo, il testo ha delle parole, concatenate tra loro con una grammatica.
Con l’editing posso correggere un refuso, una parola, una frase, posso cambiare tutta la frase.
Posso fare un copia-incolla. Prendo un testo e lo sostituisco ad un altro. 
Perchè l’economist titola così?


Seek and destroy. 2011.

Serendipity. E' quando ti danno soldi per un obiettivo e durante il percorso trovi altro.
Che non stavi cercando. E’ normale nella scienza.

6 anni fa, dei colleghi biologi stavano studiando, per ragioni mediche, le strategie con cui i batteri si difendono dai virus. E scoprono che i batteri, quando sono attaccati da un virus, ingegnosamente apprendono il dna del virus. Lo smontano, gli fanno l'editing, se lo mettono dentro, in modo che se ne arriva un altro attacco sono già immuni. 
Studiando questi batteri i biologi hanno imparato a fare copia incolla del DNA. 

3 anni fa, due donne capiscono che quella tecnica si può trasferire in tutti gli organismi.
Capiscono che gli enzimi sono capaci di entrare nel dna, tu gli dici dove deve fare il copia in colla e loro lo  fanno dove vuoi.

Questo cosa vuol dire? Vuol dire che i famosi OGM sono diventati preistoria. 
Sono scesi nel dibattito, andranno avanti ancora un po' nell'uso, per inerzia industriale, ma ormai non servono più.
Come funzionava l'OGM? Io prendevo il gene di una specie, lo mettevo in altro gene di un'altra specie. Trans-genico.
Oggi non serve più fare questa cosa, costosimmia. Oggi io posso mirare direttamente al gene e sostituirlo nella parte che non mi piace. Non è più trans-genico. E' geneticamente editati. Non è più OGM è OGE.

Questa pratica è estremamente economica. Costa pochissimo. Il costo è stato abbattuto di 1/100.
Con 120 dollari mi vendono un kit per fare un OGE.
Certo, poi hai bisogno di laboratori, di gente che sappia farlo. Ma il kit costa 120 dollari.
Il che vuol dire che si sta diffondendo velocamente. 

Una tecnologia così poco costosa è ovviamente molto democratica.
Ma in quanto molto democratica è anche molto difficile da controllare da pare delle entità pubbliche. 

Sembra una cosa fantastica. E in effetti è fantastico.
Dal punto di vista medico apre la possibilità di terapia personalizzata, può intervenire su cellule già malate.
Ci sono applicazioni possibili sul tumore. Si possono modificare molti geni per volta.
E' fantastico. 

Si chiama CRISPR.
Da noi non è ancora arrivato. Ma nel vocabolario inglese si parla già di bambini crisp, di crispizzare. 
E' già un affare economico internazionale.

Il 23 febbraio è uscito un articolo.
Il 24 febbraio questo ha avuto influenza sulle azioni.
E’ un fatto assolutamente nuova nel mio campo di studi. Non era mai successo.
Vuol dire che bisogna stare attenti quando si pubblicano gli articoli scientifici.

Quali campi di applicazioni nelle ricerche?
il back up del cervello. 
La de-estinzione dei mammut. 

Ci piace? E’ un pasticcio da vari punti di vista.

Cosa ce ne facciamo di un mammut rieditato?
I soldi sono russi. Putin vuole un grande parco tematico.
Dal punto di vista biologico è un pasticcio.
Non sarà davvero un mammut. Perchè la mamma conta.
Probabilmente i virus oggi non sono quelli per cui è immune.
E poi cosa succede? 
Dal punto di vista della ricerca cosa ci porta? 

E' uscito un articolo "Il mio giro di giostra dopo un anno di CRISPR".
Da parte di un ricercatore. 
L'ondata di aspettative.
La paura di deluderle.
E' già successo, all'inizio degli anni 2000 sembrava che si fosse vicini a certi successi medici. 
Non è successo.
Cosa c’era di sbagliato? La metafora era sbagliata.
Si pensava che il genoma fosse un sacchetto di biglie. Invece è una rete.
Quindi modificando in un punto hai effetti sistemici. 

Noi non abbiamo ancora deciso chi la userà.
Non c’è stato dibattito sociale sufficiente.
Sono brevettabili?

Ci sono rischi paventati dagli scienziati stessi:
  • dove mi fermo nella modifica del genoma?
  • che si possa inerire anche su linea germinale
  • che io possa manipolare qualcosa che non conosco, con effetti imprevisti.
La realtà è più veloce del dibattito bioetico.
Questa tecnica è già stata applicata su embrioni umani e sono stati  corretti geneticamente degli embrioni umani.
La conclusione degli autori stessi dell'esperimento è: abbiamo guarito gli embrioni, ma abbiamo modificato tutto il genoma, con mutazioni fuori target, quindi, ho risolto un problema ma ho avuto effetti complessivi. Non riprovateci.

Sono stati ascoltati? Ovviamente no. Perchè è il paradosso di chi ci prova e dice ad altri di non provarci.
Hanno provato con embrioni sani impiantabili.
Hanno tentato di guarirli. ottenendo molte mutazioni.
L’editor stesso della rivista scientifica che ha pubblicato gli esiti si è sentito in dovere di dire: ho pubblicato qualcosa che in quasi tutti i paesi del mondo non sarebbe eticamente possibile. L'ho fatto perchè se, sapendolo, l'avessi tenuto nascosto, sarebbe stato ancora peggio. Ma attenzione. 

Ci sono applicazioni fantastiche.
Ad esempio si possono modificare le zanzare tigre maschio.
In modo che volta che si accoppiano con le femmine le sterilizzano.

E' fantastico. La malaria è una malattia grave che fa ancora vittime. 
Ma non sappiamo questo che effetti ha nel sistema. 
Non sappiamo poi come questo evolve, cambia. 
Siamo in gado di controllare gli effetti? 

La legislazione attuale non è pronta. 
Non c’è più il transgenico. Ma tra poco ci saranno gli OGE.
Dovremo trattare gli OGE come OGM o diversamente?
Italia e Europa stanno andando verso una via liberale. 
Considerare che OGM ed OGE non sono la stessa cosa.
Per cui non avere a priori preclusioni. 

Ci troviamo di fronte a dual use risorce.
Una tecnologia, frutto della ricerca, con utilizzi positivi straordinari. 
Con cui è possibile fare cose orrende.

Si potrà fare un intervento ecologico. Ci possono essere polverine che mangiano gli inquinanti. 
Biocombustibili. Farmaci realizzati velocemente. Vaccini.

Ma si potrà anche modificare geneticamente i virus. Per renderli più pericolosi. E farne armi,

E' una tecnologia che costa 120 Euro. 
Lo posso fare io, ma lo possono fare anche altrove.
Democratico ma non controllabile.

Quale pensiero responsabile e socialmente condiviso su questi temi?

Ci sono organismi riscritti geneticamente.
E ci sono organismi ricreati  sinteticamente.
E' stato realizzato al computer, inventando un genoma sintetico, prodotto chimicamente, reinserito poi nel nucleo.
E la cellula ha obbedito al nuovo genoma.

Silicio, chimica, biologia.

Uno degli autori ha scritto: Il design della vita.
Per 40 anni noi genetisti abbiamo letto il DNA.
Adesso abbiamo letto tutto. 
Adesso è venuto in momento di riscriverlo. 
Progettazione biologica.

Un giornalista ha commentato, scandalizzata: State giocando a fare Dio!
E lui ha risposto, sprezzante: Chi ha detto che stiamo giocando? 

Quale processo sociale e democratico per prendere decisioni collettive su limiti e potenzialità di queste future biotecnologie?

Fino ad oggi il dibattito si è concentrato su fine vita e inizio vita. 
Adesso invece si apre un campo enorme sul durante.

Obama, come intervento base, ha detto: benissimo. Noi siamo la patria della iniziativa privata. 
Non è vietato. Ma io, come presidente, decido che tutte le ricerche avranno una percentuale di finanziamentoo pubblico. 
Questo implica che ha diritto a controllare tutti ciò che sta succedendo. 
Non risolve. Ma almeno conosce. 

Cosa sceglieremo di fare?
Come decideremo democraticamente?