giovedì 13 marzo 2014

Post webinar

Gli strumenti sono opportunità. Da sperimentare per scoprirne gli aspetti. Per esempio un webinar oggi non è un incontro che avviene in un luogo specifico, in un'ora specifica, con persone specifiche. E stop. 

Un webinar è un flusso multimodale di comunicazione che si intreccia attraverso vari canali. Ogni canale ha il suo stile, il suo linguaggio, il suo specifico.  La piattaforma webinar per chi era collegato. Ma pure Twitter, Facebook, Prezi, Instagram e YouTube. E le chiacchiere di persona di chi era nella stessa stanza e gli scambi privati via sms. 

I vari flussi si intrecciano e ognuno può incontrare anche solo una piccola parte.  C'è il rischio confusione. E frammentazione. È chiaro. Ma c'è anche una gran ricchezza di opportunità da sfruttare.


Comunque, strumenti di comunicazione a parte, di tutte le chiacchiere prima, durante e dopo il webinar a me rimangono una serie di domande e due certezze.

Le domande emerse sono:
- Nuova economia o un'altra economia? Cercare di costruire un sistema alternativo o cercare di migliorare il sistema esistente?
- Hanno ancora senso i "vecchi" strumenti di boicottaggio (scelta di sanzionare comportamenti non virtuosi) o c'è bisogno di strumenti nuovi che soprattutto premino comportamenti virtuosi (cashmob, slotmob...)? funziona di più il bastone o la carota?
- Un cashmob che invita a comprare prodotti del commercio equo in un supermercato o un cahmob in una bottega del commercio equo? Meglio premiare la scelta di cambiamento che potenzialmente raggiunge più persone o la maggiore coerenza?


Le due certezze sono:
- flashmob, cashmob, slotmob... sono (assieme ad altri) modi nuovi di fare politica. Non sono altro. 
- oggi tra un discorso ed un altro sono stati citati fairtrade, gas, banca etica, slot mob, fa' la cosa giusta, terra futura, zoes, ctm, zero zero cinque... insomma... Un mondo al tempo stesso piccolo e popolato. Il rischio è la moltiplicazione di reti fatte un po' sempre dagli stessi soggetti. Che si frammentano e competono invece di allearsi e cooperare. Solo superando la tendenza ad essere auto referenziali e unendo le forze e la creatività in battaglie comuni si può sperare di innescare qualche reale processo di cambiamento.


Sempre curiosa ed interessata a ciò che (sia domande che certezze) è restato del flusso multi modale di oggi vissuto da altri punti di osservazione.

Perché (è la terza certezza)  condividere è la base del cambiamento che si vuol creare.